Come si legge un preventivo edile senza farsi fregare
Le voci che devono esserci, quelle che nascondono i rincari, e la riga che evita il novanta per cento delle discussioni.

Tre preventivi per lo stesso lavoro possono differire del doppio, e non perché due stiano rubando. Quasi sempre stanno preventivando lavori diversi. Il confronto ha senso solo dopo aver capito cosa c’è dentro ciascuno.
Prima di tutto
La cosa che rende confrontabili tre preventivi è una sola: le quantità. Se uno scrive “rifacimento bagno a corpo, 9.000 euro” e un altro scrive metri quadri, pezzi e ore, non stai confrontando prezzi. Stai confrontando un numero con un progetto.
Cosa ti serve
- I preventivi da confrontare, stampati
- Un evidenziatore
Come si fa
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Cerca le quantità, non solo i prezzi
Ogni voce dovrebbe avere una misura: metri quadri di pavimento, metri lineari di tubazione, numero di punti luce, metri cubi di scavo. Senza quantità non puoi verificare niente, e a lavoro iniziato ogni discussione è parola contro parola.
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Guarda cosa è escluso
È la parte che si legge per ultima e conta di più. Smaltimento dei materiali di risulta, ponteggi, allacci provvisori, ripristino delle finiture attorno: se non sono nominati, quasi sempre non sono compresi, e arrivano dopo.

Le quantità rendono confrontabili due preventivi, il prezzo a corpo no -
Distingui manodopera e materiali
Devono essere separati, o almeno riconoscibili. È l’unico modo per capire se la differenza con un altro preventivo sta nelle ore o nella qualità di quello che viene montato. Un preventivo che scrive marca e modello dei pezzi principali è un preventivo di cui ti puoi fidare.
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Controlla IVA e detrazioni
Su molti lavori edili l’aliquota è agevolata, su altri no. Un preventivo deve dire chiaramente se l’importo è con IVA inclusa o esclusa e quale aliquota applica: tra due preventivi identici, uno con IVA e uno senza, la differenza sembra enorme e non esiste.
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Cerca i tempi e le penali
Non solo la durata, ma la data di inizio e cosa succede se il cantiere si ferma. Una riga su questo vale più di dieci promesse a voce.
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La riga che evita le liti
La più importante di tutte: cosa succede se, aprendo, si trova qualcosa di diverso da quanto previsto. Un preventivo serio scrive che in quel caso i lavori si fermano, si quantifica la variante e si riparte solo dopo il tuo assenso scritto. Chi non la mette, quella riga, se la riserva a voce a lavoro iniziato.
Quando conviene fermarsi
Diffida del preventivo che costa la metà di tutti gli altri: qualcosa dentro non c’è. Di solito sono lo smaltimento, i ponteggi o i materiali di seconda scelta, a volte è la fattura.
Diffida di chi chiede un anticipo alto in contanti prima di cominciare, e di chi non vuole scrivere niente.
E diffida di chi ti promette che non ci saranno sorprese in una ristrutturazione di una casa vecchia: le sorprese ci sono quasi sempre. La differenza tra un’impresa seria e le altre non è prometterlo, è aver scritto prima come si gestiscono.
Perché è successo (e come non farlo succedere più)
Un preventivo scritto bene protegge tutti e due, non solo te. A noi evita di discutere a metà cantiere su cosa era compreso; a te evita di scoprire in corsa che il pavimento vecchio andava smaltito a parte. Per questo il nostro consulto da 20 euro comprende sempre il preventivo scritto voce per voce: quella cifra paga il tempo di andare a vedere e di metterlo nero su bianco.
Domande che ci fanno spesso
Meglio un prezzo a corpo o a misura?
A corpo quando il lavoro è ben definito e si vede tutto: sai la cifra dall’inizio. A misura quando le quantità reali si scoprono lavorando, per esempio in demolizione. In quel caso però si concordano prima i prezzi unitari.
Quanto vale un preventivo nel tempo?
In genere trenta o sessanta giorni, e deve essere scritto: i materiali edili hanno avuto oscillazioni importanti e nessuno può tenere un prezzo fermo per sei mesi.
Posso far fare i lavori a pezzi da imprese diverse?
Puoi, ma poi il coordinamento è tuo: se il pavimento si crepa, il piastrellista dice che era il massetto e chi ha fatto il massetto dice che è la posa. Con un’impresa sola che segue tutto, quella discussione non esiste.