Silicone del box doccia nero: toglierlo e rifarlo bene
La muffa dentro il silicone non si pulisce, si sostituisce. Come togliere il vecchio e stendere il nuovo senza sbavature.

Il nero nel silicone è muffa cresciuta dentro la gomma, non sopra. Nessun prodotto la toglie davvero: sbianca la superficie per una settimana e poi ritorna. L’unico modo è rifare la giunzione, e si fa in un pomeriggio.
Prima di tutto
Prendi il silicone giusto: deve dire sanitario e antimuffa. Quello universale da vetri costa meno e in doccia annerisce nel giro di mesi, perché non contiene i fungicidi.
Cosa ti serve
- Un cutter o un raschietto per silicone
- Silicone sanitario antimuffa e la pistola
- Alcol denaturato e panni
- Nastro carta
- Un cucchiaino o uno spatolino di gomma
Come si fa
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Togli tutto il vecchio, davvero tutto
Con il cutter incidi i due lati della giunzione e sfila il cordolo. Poi con il raschietto togli i residui: se resta anche una pellicola sottile, la muffa riparte da lì e il lavoro dura sei mesi invece di sei anni.
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Pulisci e sgrassa
Alcol denaturato su tutta la sede, due passate, e lascia asciugare. Il silicone non attacca su sapone, calcare o umidità: la maggior parte dei distacchi nasce qui, non dal prodotto.
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Aspetta che sia asciutto sul serio
La doccia non va usata per almeno dodici ore prima di siliconare. Se il piatto è ancora umido nelle fughe, l’umidità resta chiusa sotto il cordolo nuovo ed è esattamente quello che nutre la muffa.
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Il nastro carta è quello che fa la differenza
Metti due strisce parallele, sopra e sotto la giunzione, lasciando in mezzo la larghezza del cordolo. È il trucco che separa un lavoro fatto da uno arrangiato: la linea viene dritta anche a chi non ha mai tenuto in mano una pistola.

Due strisce di nastro carta danno il bordo dritto -
Stendi e lisciai in un colpo solo
Taglia il beccuccio a 45 gradi della larghezza che serve, procedi con velocità costante senza fermarti, poi passa il dito bagnato di acqua e sapone o il cucchiaino una volta sola. Ripassare più volte rovina il cordolo.
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Togli il nastro subito
Con il silicone ancora fresco, tirandolo verso l’esterno e in diagonale. Se aspetti che asciughi, il nastro porta via anche il bordo del cordolo. Poi 24 ore senza usare la doccia, per davvero.
Quando conviene fermarsi
Chiama se togliendo il silicone vecchio trovi il muro nero o molle dietro: lì l’acqua è passata da tempo e il problema non è la giunzione, è quello che c’è sotto le piastrelle.
Chiama se il piatto doccia si muove quando ci sali: nessun silicone tiene su un piatto che flette, e rifarlo è tempo perso finché non si stabilizza il piatto.
E chiama se sotto, al piano di sotto, è comparsa una macchia: quella è acqua che passa, e va trovata prima di richiudere.
Perché è successo (e come non farlo succedere più)
Il silicone della doccia dura fra i tre e i cinque anni, meno se dopo la doccia non si arieggia. Le due cose che allungano di più la sua vita non costano niente: passare il tergivetro sulle pareti e lasciare l’anta aperta a fine doccia, perché la muffa ha bisogno di acqua ferma per crescere.
Domande che ci fanno spesso
Posso mettere il silicone nuovo sopra il vecchio?
Non tiene: il silicone attacca male su se stesso e sotto resta la muffa viva. Si stacca a strisce nel giro di poche settimane.
Che differenza c'è tra acetico e neutro?
L’acetico, quello che sa di aceto, tiene meglio su vetro e ceramica smaltata ma può macchiare marmi e metalli. Il neutro è più adatto a pietra naturale e superfici delicate. Per un box doccia standard va bene l’acetico sanitario.
Il cordolo è venuto storto, posso ripassarlo?
Solo finché è fresco, entro pochi minuti. Se ha già fatto la pelle, meglio togliere tutto e rifare: un cordolo ripassato resta segnato e raccoglie sporco proprio nelle irregolarità.