Caldaia in blocco: i tre controlli prima di chiamare
Spesso è la pressione scesa o il rubinetto del gas chiuso. Cosa puoi verificare da solo in due minuti, e cosa non va toccato.

Una caldaia che si blocca sta facendo il suo mestiere: si ferma quando qualcosa non torna, invece di insistere. Tre volte su quattro la causa è banale e la risolvi da solo, senza aprire niente.
Prima di tutto
Sul gas non si mette mano. Qui si guardano solo cose che stanno fuori dalla caldaia: un manometro, due rubinetti e un tasto. Se senti odore di gas, non toccare interruttori: apri le finestre, chiudi il rubinetto del gas ed esci, poi chiama il numero delle emergenze del distributore.
Cosa ti serve
- Il libretto della caldaia, se lo trovi
- Il telefono per fotografare il codice di errore
Come si fa
-
Fotografa il codice di errore
Sul display c’è una sigla, tipo E01 o A03. Fotografala prima di fare qualsiasi cosa: se poi devi chiamare, quel codice dice al tecnico metà del problema e ti risparmia un’uscita a vuoto.
-
Primo controllo: la pressione
Guarda il manometro, la lancetta o il numerino sul display. A impianto freddo deve stare tra 1 e 1,5 bar. Sotto 0,8 la caldaia si blocca apposta. Si reintegra aprendo piano il rubinetto di carico, quello sotto la caldaia, finché arrivi a 1,2, e poi lo si richiude bene.

La lancetta deve stare nella fascia tra 1 e 1,5 bar -
Secondo controllo: gas ed elettricità
Il rubinetto del gas sotto la caldaia deve essere aperto, cioè con la levetta in linea con il tubo. Controlla che non sia saltato il salvavita e che gli altri fornelli a gas si accendano: se non parte niente, il problema è la fornitura, non la caldaia.
-
Terzo controllo: lo sblocco
Premi il tasto di reset, quello con la fiammella o la scritta reset, e tienilo tre secondi. La caldaia prova a riaccendersi. Se riparte e resta accesa, era un blocco occasionale.
-
La regola delle tre volte
Se dopo tre tentativi si riblocca, fermati. Insistere non la aggiusta e su un apparecchio a gas ogni tentativo mette in circolo altro combustibile. Da lì in avanti serve un tecnico abilitato.
-
Se è d'inverno e fa molto freddo
Sulle caldaie installate fuori o in luoghi non riscaldati il blocco può essere lo scarico condensa gelato. Non versarci acqua bollente addosso: si scalda l’ambiente e si aspetta, oppure si chiama.
Quando conviene fermarsi
Chiama sempre se: senti odore di gas, se vedi acqua che gocciola dalla caldaia, se la fiamma è gialla invece che azzurra, o se il blocco si ripete più di tre volte.
Non aprire mai il mantello della caldaia. Dentro c’è la camera di combustione e il circuito del gas: non e’ una questione di bravura, e’ che per legge ci mette mano solo chi è abilitato, e per una buona ragione.
E se la caldaia ha più di quindici anni e si blocca spesso, chiedi un parere onesto sulla sostituzione: a volte le riparazioni ripetute costano più di una macchina nuova che consuma un terzo in meno.
Perché è successo (e come non farlo succedere più)
La manutenzione annuale non è una scocciatura burocratica: è quella che tiene la caldaia lontana dai blocchi e, sui modelli a condensa, che le fa consumare quello che dovrebbe. Il controllo dei fumi va fatto secondo le scadenze del libretto, e l’assenza del bollino, oltre alla sanzione, può contare in caso di sinistro.
Domande che ci fanno spesso
Ogni quanto devo caricare l'acqua?
Un impianto sano non perde: se devi reintegrare più di due o tre volte l’anno, c’è una perdita, magari piccolissima e sotto il pavimento. Segnare le date su un foglio aiuta a capirlo.
Esce acqua calda ma i termosifoni restano freddi
Allora la caldaia funziona e il problema è il circuito del riscaldamento: valvola deviatrice, pompa, o semplicemente il cronotermostato che non dà il consenso. Controlla per prima cosa che il termostato sia acceso e impostato sopra la temperatura della stanza.
La caldaia fa rumore di bollitura
È calcare nello scambiatore, e su acque dure come le nostre succede. Si risolve con un lavaggio chimico, ma è un lavoro da fare bene: fatto male, quello che si stacca finisce nei radiatori.