Doccia con poca pressione: quasi sempre è il calcare
Prima di pensare all'autoclave, controlla tre cose che costano zero. Nella maggior parte dei casi il getto torna in mezz'ora.

La pressione dell’acquedotto non cala da sola, e quasi mai il problema è dell’impianto. Nella grande maggioranza dei casi è calcare, e sta in uno dei tre punti che si controllano senza attrezzi speciali.
Prima di tutto
Fai una prova che vale più di ogni diagnosi: stacca il flessibile dal soffione e apri l’acqua tenendolo nel piatto doccia. Se dal tubo esce un getto pieno, il problema è solo il soffione. Se esce poco anche da lì, si guarda più a monte.
Cosa ti serve
- Aceto bianco o un anticalcare
- Un sacchetto di plastica e un elastico
- Uno spillo o uno stuzzicadenti
- Una pinza con uno straccio per non rigare
Come si fa
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Il soffione, il colpevole numero uno
Guardalo da sotto in controluce: i forellini bianchi sono chiusi dal calcare. Sui soffioni con i gommini basta passarci sopra il dito con forza per farli tornare liberi. Su quelli a fori metallici serve l’aceto.
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Il sacchetto di aceto
Riempi a metà un sacchetto di plastica con aceto bianco, infilaci il soffione senza smontarlo e legalo con un elastico al collo del braccio. Lascialo una notte. La mattina togli, apri l’acqua calda a scorrere un minuto e passa lo spillo nei fori ancora chiusi.
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Il filtrino del flessibile
Svita il flessibile dal soffione: dentro la ghiera c’è una retina piccolissima. È lì che si ferma la sabbia dopo ogni lavoro sull’acquedotto, e da sola può dimezzare la portata. Si sfila con lo spillo, si sciacqua e si rimette.
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Il miscelatore
Se anche senza soffione esce poco, chiudi i rubinettini, smonta la cartuccia del miscelatore e guarda i fori sul fondo: se sono coperti di crosta bianca, mezz’ora in aceto la risolve. Controlla anche i filtrini dei rubinetti di arresto.
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La prova del secchio
Metti un secchio da dieci litri sotto la doccia aperta al massimo e conta i secondi per riempirlo. Sotto i sessanta secondi la portata è normale. Molto oltre, e con tutto pulito, il problema è davvero della pressione in casa.
Quando conviene fermarsi
Chiama se la pressione è bassa in tutta la casa e non solo in doccia, e se lo è anche di notte quando nessuno consuma: lì si guarda il riduttore di pressione o l’autoclave, non i rubinetti.
Chiama se la pressione è calata di colpo: quasi sempre c’è una perdita da qualche parte, e il calo è il primo sintomo.
E chiama se l’acqua calda esce piano e la fredda no: quello è lo scambiatore della caldaia o il boiler pieno di calcare, e va aperto da chi lo sa fare.
Perché è successo (e come non farlo succedere più)
Da noi l’acqua è dura e il calcare torna: un soffione va pulito una volta l’anno, e ci vogliono dieci minuti. Se in casa avete già dovuto cambiare resistenze della lavatrice o del boiler, vale la pena ragionare su un addolcitore: costa qualche centinaio di euro ma allunga la vita a tutto quello che scalda acqua.
Domande che ci fanno spesso
Il getto è forte ma sparato di lato
Sono i fori chiusi da un lato che spingono tutta la portata sugli altri. Stessa cura: aceto e spillo. Se il soffione è di quelli economici con i fori in plastica fusa, a volte non si recupera e conviene cambiarlo.
Ho poca pressione solo all'ultimo piano
È normale nei condomini alti: la colonna perde pressione salendo. Si risolve con un autoclave dedicato all’appartamento, ma prima va verificato che il problema non sia una colonna incrostata, che riguarda tutti.
Conviene cambiare il soffione con uno a risparmio?
I soffioni aeratori danno un getto pieno consumando meno, e su acqua dura durano di più perché hanno i gommini. Costano dai quindici euro in su e si montano a mano.