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Fughe nere in bagno: pulirle o rifarle

Come capire in un minuto se sono solo sporche o se il fugante è ormai andato, cosa fare nei due casi e perché la candeggina peggiora le cose.

Fughe di un rivestimento in bagno, una parte pulita e una ancora scura

Le fughe nere sono due cose diverse che sembrano uguali: sporco in superficie, che si toglie, oppure fugante consumato e poroso, che ha assorbito la muffa dentro e non torna più. La prova per distinguerle richiede un minuto.

Prima di tutto

La prova: passa energicamente lo spazzolino con bicarbonato su venti centimetri di fuga. Se dopo un minuto quel tratto è visibilmente più chiaro, è sporco e si pulisce tutto. Se resta uguale, il fugante è andato e va tolto.

TempoUn'ora per pulire, mezza giornata per rifare
DifficoltàMedia
SpesaDa 5 a 25 €

Cosa ti serve

  • Bicarbonato e acqua ossigenata, o un pulitore per fughe
  • Uno spazzolino a setole dure
  • Un raschietto per fughe, se vanno rifatte
  • Fugante della stessa tinta e una spatola di gomma
  • Guanti e mascherina

Come si fa

  1. Caso A, pulizia: bicarbonato e acqua ossigenata

    Fai una pasta densa con bicarbonato e acqua ossigenata a 10 volumi, stendila sulle fughe e lasciala agire dieci minuti. Poi spazzolino, con movimenti lungo la fuga e non di traverso. Risciacqua e asciuga.

  2. Perché non la candeggina

    Sbianca subito e sembra risolto, ma è aggressiva sul cemento del fugante: lo rende più poroso, e alla volta dopo la muffa entra più in fretta. Sui fuganti colorati poi li scarica e restano a chiazze.

  3. Caso B, rifacimento: togli il vecchio

    Con il raschietto a lama o con il multiutensile a disco sottile, si toglie il fugante per due o tre millimetri di profondità. Mascherina: la polvere di cemento non è da respirare. Poi si aspira bene, perché il nuovo non attacca sulla polvere.

    Si toglie il vecchio per due o tre millimetri, poi si aspira
    Si toglie il vecchio per due o tre millimetri, poi si aspira
  4. Stendi il fugante nuovo in diagonale

    Con la spatola di gomma, passando di sbieco rispetto alle fughe: così il materiale entra invece di essere trascinato via. Riempi bene gli angoli e le crociere, che sono i punti dove poi ricompare per primo il nero.

  5. Pulisci al momento giusto

    Dopo quindici o venti minuti, con una spugna appena umida e ben strizzata, in tondo. Troppo presto svuoti le fughe, troppo tardi il velo di cemento resta attaccato alla piastrella e va via solo con il disincrostante.

  6. Gli angoli non vanno fugati

    Dove due pareti si incontrano, e dove la parete incontra il piatto doccia o la vasca, ci va il silicone, non il fugante. Sono i punti che si muovono, e il cemento lì si crepa in una stagione.

Quando conviene fermarsi

Chiama se le fughe si sbriciolano su tutta la parete o se togliendole si muovono le piastrelle: lì sotto c’è acqua o il collante ha ceduto, e rifare le fughe non risolve niente.

Chiama se il nero torna nel giro di poche settimane anche dopo aver rifatto: significa che l’umidità arriva da dietro, non dalla doccia.

E chiama se la fuga è nera solo lungo una linea orizzontale a mezza altezza: spesso è una perdita di un tubo incassato che segue il suo percorso.

Perché è successo (e come non farlo succedere più)

Dopo la doccia, l’acqua resta nelle fughe e la muffa ha quello che le serve. Il tergivetro passato sulle pareti toglie il novanta per cento di quell’acqua in trenta secondi ed è il motivo per cui certi bagni restano puliti per anni e altri anneriscono in sei mesi. Un impregnante per fughe, passato una volta l’anno, chiude i pori e allunga ancora.

Domande che ci fanno spesso

Il fugante nuovo è di un colore diverso

Succede sempre: le fughe vecchie sono ingiallite dal tempo. Se rifai solo una parte, si vede. Meglio rifare tutta la parete o tutto il pavimento in una volta.

Posso usare la pennarello per fughe?

Sono vernici che coprono per qualche mese e poi si consumano proprio nei punti di passaggio. Vanno bene per una fotografia, non per risolvere.

Meglio fugante cementizio o epossidico?

L’epossidico non assorbe niente e in doccia dura molto di più, ma costa di più e va steso da chi sa farlo, perché indurisce in fretta e se resta sulla piastrella non viene più via. In casa, sul cementizio buono con impregnante si sta benissimo.

Se il problema è più grosso

Questa guida riguarda pavimenti e rivestimenti. Posa di pavimenti e rivestimenti interni ed esterni, su massetto nuovo o esistente.

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