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Quale tassello serve per ogni tipo di muro

Il tassello sbagliato non tiene, e non è colpa tua: dipende dal muro. Come capire cosa hai dietro l'intonaco prima di forare.

Quattro tipi di tassello allineati: nylon, a espansione, molla, chimico

Quasi tutte le mensole che cadono sono cadute per lo stesso motivo: il tassello era giusto per un altro muro. In casa i muri sono almeno quattro tipi diversi, spesso nella stessa stanza, e ognuno vuole il suo.

Prima di tutto

Prima di forare devi sapere cosa c’è dietro. Il modo più semplice: fai un foro di prova da 6 mm in un punto nascosto e guarda la polvere che esce. Bianca e finissima è cartongesso; grigia e sabbiosa è cemento; rossa è mattone forato; grigia con sassolini è calcestruzzo.

Tempo5 minuti per capirlo
DifficoltàFacile
SpesaDa 10 centesimi a 2 € l'uno

Cosa ti serve

  • Un trapano
  • Una punta da muro e una da legno
  • Un chiodo lungo o un ferro da calza

Come si fa

  1. Il foro di prova ti dice tutto

    Oltre al colore della polvere, conta come entra la punta. Se dopo due centimetri entra a vuoto senza sforzo, dietro c’è aria: è cartongesso o un mattone forato. Se invece fa resistenza per tutta la profondità, è pieno.

    La polvere del foro di prova dice di che muro si tratta
    La polvere del foro di prova dice di che muro si tratta
  2. Muro pieno, mattone o cemento

    Va il tassello di nylon classico, quello che tutti conoscono. Regola: la punta dev’essere dello stesso diametro del tassello, non più grande, e il foro un centimetro più profondo della sua lunghezza. Trapano in battuta.

  3. Mattone forato, il più insidioso

    È il muro delle tramezze, quello che sembra pieno e non lo è. Il tassello di nylon gira a vuoto dentro la camera d’aria. Servono i tasselli lunghi per forato, quelli a espansione multipla, oppure la resina chimica se il carico è serio. Trapano senza battuta: la percussione sbriciola i setti interni.

  4. Cartongesso, mai il nylon

    Nel cartongesso il tassello di nylon esce insieme al pezzo di lastra che si porta dietro. Servono i tasselli a molla (per i carichi appesi, tipo un pensile) o quelli metallici autoperforanti a farfalla, che si aprono dietro la lastra. Se puoi, cerca il montante metallico dietro: lì tiene tutto.

    Nel cartongesso il tassello deve aprirsi dietro la lastra
    Nel cartongesso il tassello deve aprirsi dietro la lastra
  5. Pietra e tufo, vanno per conto loro

    Il tufo è tenero e si sbriciola: foro senza battuta, tassello lungo, e se il carico conta si va di resina. La pietra viva è il contrario: durissima, serve la punta al widia e pazienza, ma poi tiene qualsiasi cosa.

  6. Il carico decide più del muro

    Una cornice sta su con qualsiasi cosa. Un pensile della cucina pieno di piatti tira verso il basso e verso l’esterno: lì servono due o tre tasselli in linea, sempre della stessa misura, e mai uno solo al centro.

  7. Prima di appendere, prova

    Monta la staffa senza l’oggetto e appendici il tuo peso con una mano, tirando verso il basso e verso di te. Se cede lo scopri adesso, con un buco da richiudere, e non domani con lo specchio per terra.

Quando conviene fermarsi

Fermati se stai forando dove potrebbero passare tubi o cavi: sopra e sotto le prese, in verticale sopra gli interruttori, e attorno a lavabo e water gli impianti corrono lì. Un rilevatore da ferramenta costa venti euro e vale ogni centesimo.

Fermati se il foro continua a slabbrarsi e diventa sempre più grande: il muro in quel punto è marcio o vuoto, e infilare un tassello più grosso peggiora. Si sposta il punto o si consolida.

E se devi appendere qualcosa di pesante su cartongesso, un televisore, un pensile pieno, una mensola con i libri, non fidarti dei tasselli: lì va un rinforzo dietro la lastra, e va fatto aprendo.

Perché è successo (e come non farlo succedere più)

La regola che salva più mensole di ogni altra: il foro deve essere della misura esatta del tassello. Un millimetro in più sembra niente e invece toglie metà della tenuta, perché il tassello espandendosi non trova più parete su cui spingere. E se il buco è venuto largo, non allargarlo ancora per metterci un tassello più grande: si tappa con stucco o resina, si aspetta che indurisca e si rifà.

Domande che ci fanno spesso

Posso usare il silicone o la colla al posto del tassello?

Per un gancetto leggero sì, i biadesivi tecnici tengono qualche chilo su superfici lisce e pulite. Ma su intonaco poroso o su muro tinteggiato di fresco no: si stacca la pittura insieme al gancio.

Come faccio a trovare il montante nel cartongesso?

Batti con le nocche: dove suona pieno c’è il montante, dove suona vuoto no. In genere sono ogni 40 o 60 centimetri. Conferma con un chiodino sottile prima di fare il foro grande.

Il muro è vecchio e si sbriciola tutto

Sotto l’intonaco vecchio a volte c’è solo malta friabile. Lì i tasselli non tengono in nessun modo, e la soluzione è la resina chimica o un rinforzo. Se la casa è di quelle vecchie del centro, chiedi prima: si risolve, ma non con la ferramenta.

Se il problema è più grosso

Questa guida riguarda ristrutturazioni ed edilizia. Opere murarie, ristrutturazioni complete e recupero di interi fabbricati.

Opere murarie, intonaci e pavimenti: Roccadaspide, Capaccio-Paestum e Eboli e tutta la provincia di Salerno. Guarda se c'è il tuo comune.

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