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Muffa dietro l’armadio: perché torna sempre

La candeggina la fa sparire per un mese. Come capire da dove viene l'umidità, perché dalla causa dipende tutto il resto.

Angolo di parete con macchia scura dietro un mobile accostato

La muffa non è il problema, è il sintomo. Cresce dove il muro è più freddo del resto e l’aria non gira: dietro gli armadi, negli angoli a nord, sui muri che danno sull’esterno. Finché resta la condizione, ripulire serve a poco.

Prima di tutto

Non spazzolare a secco. Gli spori si sollevano e vanno in tutta la stanza, e li respiri tu. Si bagna il panno, si passa piano, e il panno si butta subito. Mascherina e finestra aperta, sempre.

TempoUn'ora di pulizia, giorni di osservazione
DifficoltàFacile
SpesaDa 5 a 30 €

Cosa ti serve

  • Mascherina e guanti
  • Alcol denaturato o prodotto antimuffa
  • Panni da buttare
  • Un termometro con igrometro (da 10 €)
  • Un pezzo di nylon e nastro carta

Come si fa

  1. Capisci se è condensa o infiltrazione

    La prova del nylon: incolla con il nastro carta un quadrato di plastica trasparente sul muro asciutto, sigillando i bordi, e lascialo due giorni. Se le gocce si formano sopra la plastica, dal lato della stanza, è condensa. Se si formano sotto, tra plastica e muro, l’acqua viene dal muro.

    La prova del nylon distingue la condensa dall'infiltrazione
    La prova del nylon distingue la condensa dall'infiltrazione
  2. Se è condensa: guarda i numeri

    Compra un igrometro da dieci euro e tienilo in quella stanza. Sopra il 65 per cento di umidità la muffa ha quello che le serve. In camera da letto, la mattina, si arriva tranquillamente al 70: siamo noi che respiriamo tutta la notte.

  3. Pulisci quello che c'è

    Alcol denaturato sul panno umido, oppure un antimuffa da ferramenta lasciato agire il tempo scritto sull’etichetta. La candeggina schiarisce e disinfetta ma non entra nell’intonaco: torna prima. Dopo, asciuga bene e lascia la stanza aperta un’ora.

  4. Stacca i mobili dal muro

    Dieci centimetri bastano a far girare l’aria. È il rimedio più efficace e costa zero, ed è anche il motivo per cui la macchia sta proprio lì dietro e non altrove.

  5. Cambia aria nel modo giusto

    Non la finestra socchiusa tutto il giorno, che raffredda i muri e basta. Cinque minuti di finestre spalancate, due volte al giorno, con le porte interne aperte. Si cambia tutta l’aria senza raffreddare le pareti, che è esattamente quello che serve.

  6. In bagno e in cucina, tira fuori il vapore

    L’aspiratore va tenuto acceso durante la doccia e per dieci minuti dopo, non solo mentre sei dentro. Se non c’è, la finestra aperta subito dopo. La cappa della cucina deve scaricare fuori, non filtrare e rimettere in circolo.

  7. Solo alla fine, la pittura

    Le pitture antimuffa funzionano se la causa è stata tolta, altrimenti rimandano di sei mesi. Sull’angolo freddo si può mettere un pannello isolante sottile all’interno, ma va fatto con criterio: messo male sposta la condensa dietro il pannello, dove non la vedi più.

Quando conviene fermarsi

Chiama se la prova del nylon dice infiltrazione: l’acqua entra da fuori o da un tubo, e nessuna pittura la ferma. Va trovato il punto.

Chiama se la macchia è in basso lungo tutto il muro, con l’intonaco che si sfarina e sale come una marea: quella è umidità di risalita, e si affronta in un altro modo.

Chiama anche se la macchia è larga più di un metro quadro o se in casa c’è chi ha problemi respiratori: lì la pulizia fai da te non basta.

Perché è successo (e come non farlo succedere più)

Nelle case nostre la muffa è quasi sempre condensa, e quasi sempre è comparsa dopo aver cambiato gli infissi. Le finestre nuove chiudono benissimo e l’umidità che prima usciva dagli spifferi adesso resta dentro e si posa sul punto più freddo del muro. Non è un difetto delle finestre: è che la casa ora ha bisogno di essere arieggiata apposta, mentre prima lo faceva da sola.

Domande che ci fanno spesso

I deumidificatori risolvono?

Aiutano parecchio nelle stanze che non si riescono ad arieggiare, e in inverno tenere l’umidità sotto il 60 per cento cambia la situazione. Ma se l’acqua viene dal muro, il deumidificatore lavora a vuoto e ti aumenta la bolletta.

Il sale grosso nei contenitori serve a qualcosa?

Qualche grammo d’acqua lo prende, ma contro il vapore che produce una famiglia in una giornata è niente. Meglio spendere quei soldi in un igrometro e sapere davvero a che punto sei.

Devo rifare l'intonaco?

Se la muffa è solo in superficie no, basta pulire e togliere la causa. Se invece l’intonaco si sbriciola sotto le dita o suona vuoto, ormai è compromesso e va tolto fino al muro sano prima di rifare.

Se il problema è più grosso

Questa guida riguarda ristrutturazioni ed edilizia. Opere murarie, ristrutturazioni complete e recupero di interi fabbricati.

Opere murarie, intonaci e pavimenti: Roccadaspide, Capaccio-Paestum e Eboli e tutta la provincia di Salerno. Guarda se c'è il tuo comune.

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