Muffa dietro l’armadio: perché torna sempre
La candeggina la fa sparire per un mese. Come capire da dove viene l'umidità, perché dalla causa dipende tutto il resto.

La muffa non è il problema, è il sintomo. Cresce dove il muro è più freddo del resto e l’aria non gira: dietro gli armadi, negli angoli a nord, sui muri che danno sull’esterno. Finché resta la condizione, ripulire serve a poco.
Prima di tutto
Non spazzolare a secco. Gli spori si sollevano e vanno in tutta la stanza, e li respiri tu. Si bagna il panno, si passa piano, e il panno si butta subito. Mascherina e finestra aperta, sempre.
Cosa ti serve
- Mascherina e guanti
- Alcol denaturato o prodotto antimuffa
- Panni da buttare
- Un termometro con igrometro (da 10 €)
- Un pezzo di nylon e nastro carta
Come si fa
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Capisci se è condensa o infiltrazione
La prova del nylon: incolla con il nastro carta un quadrato di plastica trasparente sul muro asciutto, sigillando i bordi, e lascialo due giorni. Se le gocce si formano sopra la plastica, dal lato della stanza, è condensa. Se si formano sotto, tra plastica e muro, l’acqua viene dal muro.

La prova del nylon distingue la condensa dall'infiltrazione -
Se è condensa: guarda i numeri
Compra un igrometro da dieci euro e tienilo in quella stanza. Sopra il 65 per cento di umidità la muffa ha quello che le serve. In camera da letto, la mattina, si arriva tranquillamente al 70: siamo noi che respiriamo tutta la notte.
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Pulisci quello che c'è
Alcol denaturato sul panno umido, oppure un antimuffa da ferramenta lasciato agire il tempo scritto sull’etichetta. La candeggina schiarisce e disinfetta ma non entra nell’intonaco: torna prima. Dopo, asciuga bene e lascia la stanza aperta un’ora.
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Stacca i mobili dal muro
Dieci centimetri bastano a far girare l’aria. È il rimedio più efficace e costa zero, ed è anche il motivo per cui la macchia sta proprio lì dietro e non altrove.
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Cambia aria nel modo giusto
Non la finestra socchiusa tutto il giorno, che raffredda i muri e basta. Cinque minuti di finestre spalancate, due volte al giorno, con le porte interne aperte. Si cambia tutta l’aria senza raffreddare le pareti, che è esattamente quello che serve.
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In bagno e in cucina, tira fuori il vapore
L’aspiratore va tenuto acceso durante la doccia e per dieci minuti dopo, non solo mentre sei dentro. Se non c’è, la finestra aperta subito dopo. La cappa della cucina deve scaricare fuori, non filtrare e rimettere in circolo.
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Solo alla fine, la pittura
Le pitture antimuffa funzionano se la causa è stata tolta, altrimenti rimandano di sei mesi. Sull’angolo freddo si può mettere un pannello isolante sottile all’interno, ma va fatto con criterio: messo male sposta la condensa dietro il pannello, dove non la vedi più.
Quando conviene fermarsi
Chiama se la prova del nylon dice infiltrazione: l’acqua entra da fuori o da un tubo, e nessuna pittura la ferma. Va trovato il punto.
Chiama se la macchia è in basso lungo tutto il muro, con l’intonaco che si sfarina e sale come una marea: quella è umidità di risalita, e si affronta in un altro modo.
Chiama anche se la macchia è larga più di un metro quadro o se in casa c’è chi ha problemi respiratori: lì la pulizia fai da te non basta.
Perché è successo (e come non farlo succedere più)
Nelle case nostre la muffa è quasi sempre condensa, e quasi sempre è comparsa dopo aver cambiato gli infissi. Le finestre nuove chiudono benissimo e l’umidità che prima usciva dagli spifferi adesso resta dentro e si posa sul punto più freddo del muro. Non è un difetto delle finestre: è che la casa ora ha bisogno di essere arieggiata apposta, mentre prima lo faceva da sola.
Domande che ci fanno spesso
I deumidificatori risolvono?
Aiutano parecchio nelle stanze che non si riescono ad arieggiare, e in inverno tenere l’umidità sotto il 60 per cento cambia la situazione. Ma se l’acqua viene dal muro, il deumidificatore lavora a vuoto e ti aumenta la bolletta.
Il sale grosso nei contenitori serve a qualcosa?
Qualche grammo d’acqua lo prende, ma contro il vapore che produce una famiglia in una giornata è niente. Meglio spendere quei soldi in un igrometro e sapere davvero a che punto sei.
Devo rifare l'intonaco?
Se la muffa è solo in superficie no, basta pulire e togliere la causa. Se invece l’intonaco si sbriciola sotto le dita o suona vuoto, ormai è compromesso e va tolto fino al muro sano prima di rifare.