Piastrella che suona a vuoto: si salva o va rifatta?
Bussare sul pavimento dice più di quanto sembra. Come capire quante piastrelle si sono staccate e se conviene ripararle.

Il suono vuoto vuol dire che sotto la piastrella non c’è più colla attaccata: c’è aria. Non è ancora un danno, ma è l’anticamera. La domanda vera non è se quella piastrella si stacca, è quante altre stanno facendo lo stesso.
Prima di tutto
Prima di decidere qualsiasi cosa, fai la mappa. Bussa con le nocche su tutto il pavimento, riga per riga, e segna con un pezzo di nastro carta ogni piastrella che suona vuota. In venti minuti hai il quadro, e quel disegno decide tutto.
Cosa ti serve
- Le nocche, per bussare
- Nastro carta e una matita
- Un flessibile o un multiutensile
- Colla epossidica o adesivo in siringa
- Stucco per fughe della stessa tinta
Come si fa
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La mappa dice quale strada prendere
Una o due piastrelle isolate: si riparano. Un gruppo compatto in mezzo alla stanza: quasi sempre è stata una perdita d’acqua o un urto. Una fascia lungo tutto un muro o piastrelle sparse ovunque: il massetto sotto sta cedendo, e ripararne una serve a niente.

Il nastro carta su ogni piastrella vuota disegna la mappa del problema -
Guarda anche le fughe
Se le fughe attorno sono crepate o si sbriciolano, il movimento è già in corso. Se invece sono intatte, il distacco è vecchio e fermo, e la riparazione ha molte più probabilità di durare.
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La riparazione senza togliere la piastrella
Si toglie la fuga attorno con il multiutensile, si fa un foro sottile in un angolo o si sfrutta la fuga aperta, e si inietta adesivo fluido sotto. Poi si carica con un peso per ventiquattro ore e si rifà la fuga. Funziona se il vuoto è limitato.
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La sostituzione, se ne hai una uguale
Si taglia la fuga tutto attorno, si rompe la piastrella al centro e si toglie a pezzi partendo dal buco, mai facendo leva dai bordi, o si porta via anche quella accanto. Poi si pulisce il fondo dalla vecchia colla fino ad avere un piano.
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Il problema vero è trovare la piastrella
Se non hai gli avanzi della posa, una piastrella identica quasi non si trova: cambiano i lotti e cambia la tinta. Prima di rompere, cerca in cantina. Se non c’è, valuta una fascia diversa fatta apposta invece di una toppa che si nota.
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Rimonta con la colla giusta
Adesivo cementizio per piastrelle, steso con la spatola dentata e non a palline sui quattro angoli. È proprio la posa a palline la ragione per cui tanti pavimenti degli anni passati suonano vuoti oggi: sotto c’è aria fin dal primo giorno.
Quando conviene fermarsi
Chiama se le piastrelle vuote sono più di cinque o sei, o se formano una fascia: lì sotto il massetto si sta staccando, e continuare a incollarne una per volta è tempo e soldi buttati.
Chiama se il pavimento si è sollevato a schiena d’asino o se senti scricchiolare camminando: quello è un massetto che lavora, e va aperto.
Chiama se il distacco è in bagno o in cucina vicino agli scarichi: prima di rimettere la piastrella va capito se sotto c’è acqua, altrimenti fra sei mesi si stacca di nuovo e nel frattempo il danno cresce.
Perché è successo (e come non farlo succedere più)
Le cause sono sempre le stesse tre: la posa fatta a palline invece che a spatola piena, l’acqua arrivata da qualche parte, o il massetto messo su un fondo che si muove. Le prime due si riparano bene. La terza no, e insistere costa più che rifare quel pezzo di pavimento come si deve.
Domande che ci fanno spesso
Posso incollarla con la colla a caldo o il mastice?
Tiene qualche settimana e poi si stacca, e in più sporca il fondo rendendo più difficile la riparazione vera. Adesivo cementizio o resina epossidica bicomponente: costano pochi euro e sono fatti per quello.
Come faccio a rifare la fuga dello stesso colore?
Porta in negozio un pezzo di fuga vecchia, non un pezzo di piastrella. Le fughe ingialliscono con gli anni, quindi la tinta nuova sarà comunque più chiara: se il punto è a vista, conviene rifare le fughe di tutta la stanza.
Il pavimento è degli anni Settanta, ne vale la pena?
Se sono poche e la stanza ti piace, sì: la riparazione costa una frazione. Se invece stai già pensando di rifarlo, ripararlo adesso è denaro speso due volte. Su questo ti diciamo quello che pensiamo davvero, anche quando conviene non chiamarci.