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Rubinetto che gocciola: guarnizione o cartuccia?

Capire in trenta secondi che tipo di rubinetto hai, e cambiare il pezzo giusto invece di stringere finché si rompe.

Miscelatore smontato nei suoi pezzi: bocca, cartuccia, guarnizioni

Prima di aprire qualsiasi cosa devi sapere che rubinetto hai, perché dentro sono due mondi diversi. Con la leva unica che si alza e si gira c’è una cartuccia a dischi ceramici. Con due manopole separate, una per il caldo e una per il freddo, ci sono i vitoni con la guarnizione di gomma.

Prima di tutto

Chiudi i rubinettini sotto il lavabo (le manopoline sui due tubi che salgono) girandoli in senso orario. Poi apri il rubinetto e lascia scendere l’acqua che resta nel tubo. Metti lo straccio nel lavandino a tappare lo scarico: le viti piccole cadono sempre, e sempre lì.

Tempo40 minuti
DifficoltàMedia
SpesaDa 3 a 20 €

Cosa ti serve

  • Chiave inglese o pinza a pappagallo
  • Cacciavite a taglio piccolo e uno a croce
  • Chiave a brugola piccola (di solito 2,5 mm)
  • Uno straccio
  • Aceto bianco

Come si fa

  1. Rubinetto a due manopole: è il vitone

    Fai leva con il cacciavite piccolo sul tappino colorato al centro della manopola (rosso o blu) e toglilo: sotto c’è la vite. Svitala, sfila la manopola. Ora vedi un dado esagonale: è il vitone. Svitalo con la chiave.

  2. Cambia la guarnizione

    In fondo al vitone c’è un dischetto di gomma tenuto da una vite o da un incastro. Se è schiacciato, tagliato o segnato da un anello, è lui che gocciola. In ferramenta si comprano a bustine con tutte le misure: due euro. Cambialo e rimonta.

    Il vitone e il suo dischetto di gomma: è quello che gocciola
    Il vitone e il suo dischetto di gomma: è quello che gocciola
  3. Se il vitone è duro o gratta, cambialo tutto

    Costa cinque euro e si porta il vecchio per prendere lo stesso passo. Se la gomma è nuova ma gocciola ancora, guarda la sede dentro il corpo del rubinetto: se il metallo è corroso e ruvido, nessuna guarnizione tiene più, lì si cambia il rubinetto.

  4. Rubinetto a leva: è la cartuccia

    Cerca il tappino sul davanti o sotto la leva (spesso ha una freccia rossa e blu). Toglilo: sotto c’è una vite a brugola. Allentala senza sfilarla del tutto e solleva la leva tirando dritto verso l’alto. Sotto trovi una ghiera cromata: svitala a mano o con la pinza, proteggendola con lo straccio per non rigarla.

  5. Sfila la cartuccia e guardala

    È il cilindro di plastica con due o tre fori sotto. Se sui fori vedi crosta bianca, o se i dischetti ceramici dentro sono rigati, è finita. Prima di ricomprarla, prova a lasciarla mezz’ora in aceto e a rimontarla: se il problema era solo calcare, torna a chiudere.

    La cartuccia a dischi ceramici, sfilata dal corpo del miscelatore
    La cartuccia a dischi ceramici, sfilata dal corpo del miscelatore
  6. La sostituzione

    Le cartucce non sono universali: cambia il diametro (le più comuni 35 e 40 mm) e l’attacco sotto. Porta la vecchia in ferramenta. Rimontando, controlla che i pernietti sul fondo entrino nelle loro sedi: se la giri storta, la cartuccia si rompe appena stringi.

  7. Chiudi e prova

    Riavvita la ghiera senza esagerare, rimetti la leva, stringi la brugola e rimetti il tappino. Riapri i rubinettini piano: la pressione che rientra di colpo mette in crisi le guarnizioni appena montate. Poi prova caldo, freddo e tutte le posizioni intermedie.

Quando conviene fermarsi

Fermati se, svitando, gira tutto il corpo del rubinetto invece del solo pezzo: sotto ci sono i flessibili, e se si torcono si spaccano. Lì serve tenere fermo da sotto, in due.

Fermati se il dado non si muove e stai aumentando la forza: sui rubinetti vecchi l’ottone si spacca netto, e da una goccia ti ritrovi con l’acqua aperta e il rubinetto in mano.

E se dopo aver cambiato la cartuccia perde ancora, non ricomprarne una seconda: il problema è il corpo del miscelatore, e va sostituito.

Perché è successo (e come non farlo succedere più)

Una goccia al secondo fa circa trenta litri al giorno. Non è il costo dell’acqua il problema, è che quella goccia lascia il segno sulla ceramica e, se è dal lato caldo, sta buttando via acqua che hai pagato per scaldare. Il calcare è la causa numero uno da queste parti: pulire il filtrino del rompigetto (si svita in punta, a mano) ogni sei mesi allunga la vita a tutto il resto, perché il rubinetto lavora con meno pressione contraria.

Domande che ci fanno spesso

Gocciola dalla base, non dalla bocca

Allora non sono né guarnizione né cartuccia: sono gli O-ring del corpo, gli anellini neri sotto la ghiera. Si cambiano nello stesso smontaggio e costano pochi centesimi. Ingrassali con grasso al silicone per rubinetteria, non con l’olio.

Esce poca acqua e sputacchia

Quasi sempre è solo il rompigetto in punta, pieno di calcare: si svita a mano, si lascia in aceto una notte e torna come nuovo. Se dopo la pulizia esce ancora poco, controlla i filtrini dei rubinettini sotto il lavabo.

Conviene ripararlo o cambiarlo?

Se il rubinetto è di marca e il corpo è sano, si ripara: venti euro contro centocinquanta. Se è di quelli economici da grande distribuzione, spesso i ricambi non esistono nemmeno e cambiarlo è l’unica strada sensata.

Se il problema è più grosso

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