Scarico della doccia lento: capelli e piletta
L'acqua che resta sotto i piedi mentre ti lavi. Come aprire la piletta e togliere il feltro che si è formato sotto, senza prodotti chimici.

Nella doccia il tappo non è mai lontano: sta nei primi dieci centimetri, sotto la griglia. Capelli e sapone insieme fanno un feltro che trattiene tutto il resto, e si toglie a mano in cinque minuti.
Prima di tutto
Se l’acqua resta ferma nel piatto, non usare disgorgante: nella doccia il tappo è quasi sempre organico e viene via meccanicamente. Il prodotto chimico resta nell’acqua ferma e ci finisci dentro con i piedi.
Cosa ti serve
- Guanti
- Un cacciavite a taglio o una pinza a becchi lunghi
- Un uncinetto o una fascetta dentata da idraulico
- Aceto e bicarbonato
Come si fa
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Solleva la griglia
Nelle pilette moderne si sfila tirando o facendo leva con il cacciavite in una scanalatura sul bordo. In quelle a vite c’è una vite centrale nascosta sotto un tappino. Vai piano: le griglie cromate si graffiano e la plastica si spezza.
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Togli il feltro
Sotto trovi il cestello o direttamente il sifone. Con l’uncinetto o la fascetta dentata tira su tutto quello che c’è: viene via in un pezzo unico, ed è la parte più sgradevole del lavoro. Guanti.
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Smonta il bicchierino, se c'è
Molte pilette hanno un bicchiere interno che si svita a mano e fa da sifone: è lui che trattiene l’acqua e blocca gli odori. Si sfila, si lava sotto il rubinetto e si rimette. Ricordati il verso: va rimontato pieno d’acqua.
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Bicarbonato e aceto per il resto
Mezzo bicchiere di bicarbonato nello scarico aperto, poi un bicchiere di aceto. Venti minuti, poi acqua calda a scorrere. Scioglie il sapone rappreso sulle pareti del tubo, che è la colla che tiene insieme tutto il resto.
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La prova e il rimedio definitivo
Apri l’acqua al massimo: deve sparire senza formare la pozza. Poi metti un ferma-capelli sulla griglia: costa tre euro, si svuota una volta a settimana e toglie il problema per sempre.
Quando conviene fermarsi
Chiama se l’acqua risale invece di scendere, o se scendendo gorgoglia il water: quello non è il tappo della doccia, è la colonna comune.
Chiama se il piatto doccia è filo pavimento e la piletta non si apre: quelle a scomparsa hanno meccanismi diversi da marca a marca e forzando si rompe il telaio, che poi va aperto il pavimento per sostituirlo.
E chiama se dopo la pulizia l’odore resta: significa che il sifone non tiene più l’acqua, e va guardato sotto.
Perché è successo (e come non farlo succedere più)
Nella doccia il tappo si riforma sempre, perché i capelli cadono sempre. La differenza la fa solo la griglietta ferma-capelli, che costa niente. Se invece la doccia si intasa anche con la griglia, il problema è più avanti: spesso è un tubo con poca pendenza, che nelle ristrutturazioni fatte in economia capita più di quanto si pensi.
Domande che ci fanno spesso
Posso usare la ventosa nel piatto doccia?
Sì, e funziona bene perché nei piatti moderni non c’è il troppopieno che disperde la spinta. Serve un dito d’acqua nel piatto e colpi decisi senza staccare la ventosa.
Ho una vasca, è lo stesso lavoro?
Quasi. Nella vasca c’è anche il troppopieno collegato allo scarico, e il tappo si forma spesso proprio all’incrocio tra i due. Va tappato con uno straccio quando si usa la ventosa.
Quanto costa farlo fare?
Consulto con sopralluogo 20 euro, preventivo scritto compreso. Una disostruzione semplice parte da 50 euro. Se serve smontare la piletta a scomparsa o usare la sonda, te lo diciamo prima con la cifra.